Io un’idea me la sono fatta. Il pastone politico degli ultimi mesi finalmente è finito. Tutti hanno detto tutto e il contrario di tutto. In Italia ci vorrebbe la bacchetta magica che non ha nessuno, quindi nessuno può rimettere in sesto questo paese, almeno in 5 anni. Alla fine tra qualche giorno sono quasi sicuro che vedremo un fantastico governo di larghe intese. Perché “il paese è spaccato a metà” come hanno già detto nelle ultime elezioni, peccato che sia così da 50 anni. La cosa più fastidiosa è che quello che sento sono sempre le stesse cose, ed anche io dico “che quello che sento sono sempre le stesse cose” quindi in un ciclo ricorsivo infinito, tutti ridicono tutto me compreso. E’ un po come svegliarsi e rivivere lo stesso giorno, solo che si invecchia, si hanno meno soldi, e meno capelli che stanno diventando anche bianchi. All’orizzonte nuvole nere, e questi parlano di aliquote, scale mobili, più sicurezza per tutti, che si può fare. Sarebbe carino poter volare fino alla seconda stella a destra e poi dritto al mattino, ma siamo nella “penisola che c’è” anche conosciuta col nome della repubblica delle banane. In bocca a lupo è che vinca il meno peggio, tanto c’è Casini che farà da ago della bilancia.
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Chi vincerà?
Apr 12
Sapere VS Imparare
Mar 29
Oggi parlo del mio lavoro, non in modo tecnico però. Quello che mi stupisce è la voglia di “tette sicure” che ha il programmatore medio. Spesso mi capita di avere a che fare dai clienti con persone che non “sperimentano” non leggono, che a pappagallo riproducono quello che hanno imparato a fare e si accontentano. Il must è “ora funziona” ma spesso questo obbiettivo non si concilia ne con il “fatto bene” tanto meno con il “va veloce”. Credo che lo spirito che dovrebbe animare un buon programmatore sia la curiosità e la voglia di sapere. La gente dovrebbe domandarsi come avviene una query sul db, come viene spedita una mail, che diavolo è il tcp/ip perché gli ottetti sono ottetti, cos‘è i routing, il dhcp, ip statico e dinamico etc etc ma soprattuto dovrebbero ricordarsi o farsi dire che una volta 3K di memoria erano il massimo che si aveva a disposizione su di un vecchio vic 20.
Laico Natale
Dec 24
Freddo, il solito, no, l’anno scorso i gradi celsius erano più propensi verso miti temperature. I panettoni ad sono stati presi, insieme ai pandori e alla bevanda scura piena di gas che ha cambiato il colore di Santa Claus, il supermercato è vuoto, come la testa della gente che gira intorno a me. Quando ero piccolo ricordo bene che sentivo l’odore del natale, mi sembrava tutto diverso, aspettavo con ansia 3 date da bambino:
il natale il mio compleanno e l’ultimo giorno di scuola.
Da tempo ormai l’ultimo giorno di scuola non si fa attendere, il mio compleanno non è che mi interessi più di tanto da quando ho compiuto 18 anni. Rimane il Natale, che invece adesso quasi non sopporto, l’unica cosa che ho ritrovato quest’anno è stata quella di aver fatto dei regali a persone a cui tengo.
Non riesco a tollerare quella che sta diventando la sempre più presente e prepotente avanzata della religione tutti a festeggiare la nascita di Cristo senza sapere che il 25 Dicembre altro non è che la trasformazione cristiana della ben più pagana festa del “Sol Invictus” che cadeva nel periodo dal 17 al 26 dicembre in cui i romani si scambiavano regali per i saturnali.
Il salvatore dei cattolici non è nato in questa data, è una tradizione, ma l’uomo ha bisogno di date da celebrare, in particolare se c’è di mezzo il buon Dio.
Una comunità a quanto pare decisamente “Praticante” mi appiccia fogli di carta del “Santo Natale”, io non posso permettermi di scordare di essere in un paese Cristiano-ipocrita devo sorbirmi volantini e crocifissi, santini e calendari in totale silenzio: molti si preoccupano di chi è di altre religioni, ma di chi non ha religione non si preoccupa nessuno.
Detto ciò Auguro un laico natale a tutti, in particolare a chi ancora conserva un pò di morale e di etica piuttosto che cieca sottomissione a chissà quale Dio.
