Archive for the 'Diario' Category

Subsonica

Monday, December 3rd, 2007

Biglietto Subsonica

Sabato scorso sono stato al mio terzo concerto dei Subsonica. Non sono il mio genere, ma li adoro. Dico sempre che la musica non va discriminata, l’importante e che riesca ad arrivare alla testa passando dal cuore e per forza dalla pancia. Se il suono suscita emozioni fa il suo dovere, anche se a produrlo sono Biagio Antonacci e Eros Ramazzotti, che personalmente non riesco proprio a sentire. I temi, i ritmi, i rumori dei subsonica mi toccano mi coinvolgono. Dal vivo sono insuperabili meglio che in studio, spesso ripropongono i loro pezzi rivisti e riarrangiati con quel gusto per il cambiamento che dovrebbero avere tutti gli artisti. Ogni canzone un muro di effetti, ogni componente del gruppo da il massimo. Un grande concerto ed ora non mi resta che aspettare il prossimo.

Subsonica

Citazioni sparse da varie canzoni:

“Tu sai difendermi e farmi male, ammazzarmi e ricominciare, a prendermi vivo sei tutti i miei sbagli”

“Se fosse facile fare così poterti dire già quello che so”

“Da quanto tempo siamo qua non chiederlo, dalle finestre luci scorrono”

Subsonica

“A porte chiuse l’incubo Domestico imprevisto è gelido. Gente tranquilla giurano, Gente che chiedeva dove andremo a finire”

“Come se, ogni giorno fosse uguale a quello prima , fosse come il giorno prima”

” Impalcature spartitraffico, fari alonati blu monossido Due solitudini si attraggono: tu chi sei? ”

Subsonica

Democratico

Tuesday, October 30th, 2007

E’ mattina, tutti sono incastrati tra gomma, vetro, lamiere e asfalto, in rigorosa, ma non troppo, fila. La luce del sole scontorna le nuvole più basse dal grigiore compatto di quelle che stanno più in alto. Il suono che esce dalle casse della macchina entra con la violenza del volume alto nelle orecchie, nella speranza di fare in modo per qualche istante di essere altrove. Ormai è così, la strada è cambiata, è tutta una coda, da mesi. Non è come prima, liscia e libera. Ogni persona a modo suo esprime il fastidio di una attesa inutile e non voluta: chi telefona senza auricolare, legge, si trucca, guarda oltre pensando a chissà cosa, altri suonano inutilmente il clacson per cercare di sbrigarsi ad andare dove?
Quattro ruote reggono la lussuosa scura vettura, sul posteriore tre lettere ed un numero sulla sinistra, al centro un cerchio con tre raggi. Dentro la frequente faccia presente in quel tipo di macchina, lunga con gli occhi sottili capelli brizzolati, incravattato. Lo sguardo è severo, dritto, cattivo di quelli che sanno tutto, che hanno in pugno la situazione. Tutti i cavalli di potenza da 30.000 euro servono soltanto per fare i miei stessi 10km/h. Il tizio tira giù il finestrino, accende un sigaro, lo guarda tra le sue dita sul braccio teso, ma senza spostare la testa, solo gli occhi si girano a scrutare quel puzzolente denso fumo. Tutto attraverso i suoi occhiali scuri. Nella sua macchina il silenzio, sul suo polso un bracciale d’oro. I bordi cromati della macchina risaltano sul nero circostante. Le ruote girano piano sull’asfalto. Freno, frizione, folle, prima.
Il fumo intanto va verso l’alto libero al contrario di noi. Il traffico alla fine è democratico.

Aria fresca

Wednesday, September 5th, 2007

E così, all’improvviso, di nuovo il freddo. L’anno scorso ci siamo goduti per un bel po il mare, ma quest’anno sembra proprio che Eolo soffi impetuoso a spazzare via il caldo passato. Amo queste giornate limpide e cristalline, mi fanno tornare alla mente tante sensazioni: come i primi giorni di scuola in cui ci si rituffava tra gli affanni della vita da studente. Quando comincia a rinfrescare il mondo assume un aspetto diverso, l’aria si respira meglio, camminare all’aria aperta è più piacevole, le nuvole disegnano il cielo in modo affascinante. Questo significa anche dire addio a bermuda, mare, ombrelloni e domeniche di delirio comune come è accaduto quest’estate. Ora aspetto ardentemente la notte bianca romana ricordandovi che farò tesoro dell’esperienza dell’anno scorso: organizzo un bel filmetto a casa mia con pizza e birra, anche se qualcuno sta già facendo pressione affermando che “se ci organizziamo” la notte bianca è divertente. Ora sperando che l’aria fresca non diventi gelida a breve e che il caldo non ritorni (caldo è bello ma ci basta quello avuto) ci prepariamo al lungo autunno che ci attende.