Archive for the 'Diario' Category

Delirio d’agrume

Monday, July 7th, 2008

Il dolore era strano girava tutto, io non soffro di cefalee, ho tanti casini ma non le cefalee. Niente sabato sera, starò a casa. letto presto, poi i brividi, e se ci sono, allora è febbre. Come fa uno a luglio con 30 gradi ad avere i brividi, ed infatti il mercurio poco dopo sale, sale, sale, arriva a 38,50: ed ora mi spiego il mal di testa. Notte insonne, e crampi allo stomaco. La conseguenza è la solita colazione da malaticcio col tè, ma il mio fantastico Twinings nero è finito. Ora non che il Twinings sia il miglior tè del mondo, e neanche io sono un esperto del’infuso, in fondo in questo campo i migliori sappiamo chi sono. I miei con gentilezza mi offro un tè standard però doversi bere il tè schifo italiano è una tristezza, e poi il consiglio magico: “mettici il limone”, oddio oddio! Da piccolo non mi piaceva il tè non capivo il motivo, poi un giorno scoprii che il tè va bevuto senza agrumi e magari con un po’ di latte. Da quel giorno mi si è aperto un nuovo mondo dei sapori e, soprattutto ho iniziato a far parte della scuola del latte versato dentro l’infuso. Infatti esistono: “quelli che il” latte versato dopo e “quelli che il” tè versato nel latte. Ora a prescindere che vi piaccia o no il latte nel tè che lo mettiate prima o dopo, per favore, smettete di metterci sto limone, o almeno, quando andate all’estero poi non vi lamentate si vi fanno l’espresso da schifo.

E allora mi provocate…

Friday, March 21st, 2008

Locandina
Cosa ha di particolare questa simpatica locandina (appesa nel mio ascensore e che mi tocca vedere tutti i giorni)?

Vi aiuto:

nota_01_small.jpg

tra le parentesi c’è scritto:
“i fedeli sono invitati a sostare un pò di tempo in silenziosa adorazione”

Ora, va bene gli olii sacri, va bene la lavanda dei piedi (all’essenza di lavanda?), ma personalmente la “silenziosa adorazione” mi lascia senza parle, perchè esiste l’adorazione rumorosa?

Buona pasqua…

Quando rimane il silenzio

Thursday, January 3rd, 2008

L’anno è finito molto male, il papà di un mio caro amico ci ha lasciati. E’ stato un trauma, per me certo infinitamente meno, vedere una famiglia distrutta dal dolore lacera il cuore. C’è poco da dire se non si vuole essere banali. Bisogna solo stare vicini alle persone a cui si vuole bene. Per scelta avevo deciso di non mettere poesie su questo blog, troppo naïf, ma faccio uno strappo alla regola.

Mille cose vorrei dire
e di molto e altro
vorrei parlare,
ma non serve e
tutto è banale
solo questo posso
fare, ed abbracciare.
Di tanto in tanto
mi fermo a pensare
e i ricordi fanno male,
che domani invece
mi porteranno un sorriso
a tenermi presente,
chi, ora giace
e domani non ci sarà