Il dolore era strano girava tutto, io non soffro di cefalee, ho tanti casini ma non le cefalee. Niente sabato sera, starò a casa. letto presto, poi i brividi, e se ci sono, allora è febbre. Come fa uno a luglio con 30 gradi ad avere i brividi, ed infatti il mercurio poco dopo sale, sale, sale, arriva a 38,50: ed ora mi spiego il mal di testa. Notte insonne, e crampi allo stomaco. La conseguenza è la solita colazione da malaticcio col tè, ma il mio fantastico Twinings nero è finito. Ora non che il Twinings sia il miglior tè del mondo, e neanche io sono un esperto del’infuso, in fondo in questo campo i migliori sappiamo chi sono. I miei con gentilezza mi offro un tè standard però doversi bere il tè schifo italiano è una tristezza, e poi il consiglio magico: “mettici il limone”, oddio oddio! Da piccolo non mi piaceva il tè non capivo il motivo, poi un giorno scoprii che il tè va bevuto senza agrumi e magari con un po’ di latte. Da quel giorno mi si è aperto un nuovo mondo dei sapori e, soprattutto ho iniziato a far parte della scuola del latte versato dentro l’infuso. Infatti esistono: “quelli che il” latte versato dopo e “quelli che il” tè versato nel latte. Ora a prescindere che vi piaccia o no il latte nel tè che lo mettiate prima o dopo, per favore, smettete di metterci sto limone, o almeno, quando andate all’estero poi non vi lamentate si vi fanno l’espresso da schifo.