Sapere VS Imparare
Oggi parlo del mio lavoro, non in modo tecnico però. Quello che mi stupisce è la voglia di “tette sicure” che ha il programmatore medio. Spesso mi capita di avere a che fare dai clienti con persone che non “sperimentano” non leggono, che a pappagallo riproducono quello che hanno imparato a fare e si accontentano. Il must è “ora funziona” ma spesso questo obbiettivo non si concilia ne con il “fatto bene” tanto meno con il “va veloce”. Credo che lo spirito che dovrebbe animare un buon programmatore sia la curiosità e la voglia di sapere. La gente dovrebbe domandarsi come avviene una query sul db, come viene spedita una mail, che diavolo è il tcp/ip perché gli ottetti sono ottetti, cos‘è i routing, il dhcp, ip statico e dinamico etc etc ma soprattuto dovrebbero ricordarsi o farsi dire che una volta 3K di memoria erano il massimo che si aveva a disposizione su di un vecchio vic 20.


Sunday, April 27th 2008 at 9:06 pm
eh.. fosse solo questo. il punto e’ che la societa’ va verso le cose apparentemente semplici, soprattutto le vuole semplici e facili da realizzare. La curiosita’ e’ intrinsecamente opposta a questo: implica fatica, movimento, tempo. Ma l’importante e’ darsi conto di tutto cio’. Possiamo essere noi a essere curiosi, a voler imparare, a continuare a studiare e a cercare di essere professionali, siamo noi stessi che possiamo migliorare le cose.