Specchio delle mie brame

Non lo sapevo. Spesso diamo tutto per scontato, sappiamo che un certo personaggio ha fatto delle cose. Rimane solo un nome, non andiamo a vedere la sua storia, non ci interessiamo di sapere chi era.
La persona in questione è Alan Mathison Turing (Londra 23, giugno 1912 - Manchester 7 giugno 1954).
Se non ci fosse stato Turing non avreste i vostri cellulari, pc, orologi digitali e chi più ne ha più ne metta. Era un personaggio bizzarro, fuori le righe, al giorno d’oggi sarebbe stato definito un vero e proprio nerd.
Legava con un lucchetto la sua tazza al termosifone per non farsela rubare, andava in giro con la camicia del pigiama e tante altre stranezze, non ultima la scarsa igiene personale.
Ma il suo più grande “difetto” era quello di essere omosessuale. Benché durante la guerra avesse aiutato l’esercito inglese a decifrare il codice “enigma” dei tedeschi, i suoi servigi non gli bastarono per salvarsi dalla “pena” per la sua omosessualità. Fu infatti trovato a compiere atti indecorosi con un altro uomo ed obbligato alla castrazione chimica a base di estrogeni.
Benché oggi la nostra società ostenti l’accettazione dell’omosessualità in realtà c’é sempre una certa diffidenza verso i gay, risolini & battute.
Anni fa mi trovai a discutere con un personaggio che sosteneva che i “froci” sono uno schifo, il male della società, che vanno contro natura e “contro la parola di Dio”, ricordo che quella volta persi veramente la calma, probabilmente anche perché era stato chiamato in causa Dio e tutto il parentado, spesso quando non si hanno argomenti a sostegno in una discussione ci si può solo rifugiare nei dogmi.
Dopo un bel po eravamo arrivati a non parlare più ma praticamente a strillare, alla fine il tizio finì la discussione con un “non è che sei checca pure tu!?” ridendo. E’ facile tapparsi le orecchie e mettersi in bocca le parole di altri senza usare il cervello. Anche solo parlare dell’omosessualità fa pensare agl‘altri che noi possiamo essere gay.
L’astio verso l’omosessualità porta addirittura a negare diritti basilari alle coppie “contronatura“: e quì mi domando, che importa chi vuole stare con chi?
Comunque la parte più triste della vita di Turing è che la castrazione chimica lo rese impotente e gli fece crescere il seno.
Affascinato dalla storia di Biancaneve e i sette nani, il padre dell’informatica, decise di togliersi la vita mordendo una mela avvelenata al cianuro di potassio all’eta di quasi 42 anni.
Molti pensano che il logo della apple sia proprio un omaggio a Touring.

