Roma Dublino e la strana storia dei Muffin

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Dopo tanti anni finalmente di nuovo all’estero.

Dublino

Destinazione Dublino. La meta è stata scelta soprattuto perché lì c’è Eliana che sta facendo 6 mesi di trasferta/studio, e perché qualcuno doveva fare un torneo di poker…

Roma

Lascio la città nei suoi soliti affanni. Tanto tornerò tra una settimana.

Dublino

Appena messo piede sul suolo straniero mi sono stupito del calore, e si, abbiamo portato il sole in Irlanda!
Purtroppo la mia valigia era piena di vestiti da freddo polare. In particolare avevo portato un piumino che ho usato praticamente solo la sera.
Dublino è una città a misura d’uomo. Credo che chiunque venga da Roma noti subito certe piccole differenze: La gente va in giro in bicicletta, non c’è traffico, vai da un capo all’altro della città a piedi. Per certi versi mi ha molto ricordato Firenze.
Certo è che a Dublino non c’è molto da visitare le cose principali si vedono con 3,4 giorni al massimo. Infatti alla fine abbiamo passato diversi pomeriggi a giocolare a St. Stephen Green.

La cosa più bella e sentire le persone intorno parlare un’altra lingua, ridere e gesticolare in un modo completamente diverso.

I mezzi di trasporto mi sono sembrati piuttosto efficienti e puliti.

La città mi suggeriva qualcosa che non riuscivo ad interpretare, ma poi ho capito: Le case basse!, a Roma i palazzoni spesso impediscono di vedere il cielo bene ma Dublino le case basse permettono di vedere sempre molto il cielo. Poi i finestroni enormi danno un aspetto diverso alle facciate degli edifici.

La domenica di Pasqua

carbonara

A Dublino vivono Antonio, Alessandro ed Alessio. Antonio ed Alessandro hanno casa vicinissimo a San Patrick. La loro è una tipica casetta stile “Inglese” su tre piani. La Domenica di Pasqua abbiamo fatto un pranzo all’italiana a base di Carbonara. Certo Cucinare un kilo e mezzo di pasta dentro le pentolette con i fornelli elettrici non è facile ma ci siamo riusciti. Lode comunque al Bacon autoctono che ha dato veramente un ottimo sapore al tutto.

Ale & Me

La strana Storia dei Muffin

Muffin

Tutto inizia allo starbucks. Cappuccino e muffin, di che gusto? double choccolate!
Una droga, i Muffin sono una droga a prescindere dal gusto. Tutte le mattine non potevo non fare la mia colazione con un cappuccino ed un muffin. In Irlanda il cappuccino non è quello sputo di latte e caffè che ci danno in Italia, ma un tazzone credo da quasi mezzo litro (ed io prendevo il piccolo).
Un giorno mi sono nutrito solo di tre muffin: uno a colazione uno dopo pranzo (2 yogurt) e uno il pomeriggio. Ora che sono un po di giorni che sto di nuovo a Roma sento la mancanza degli adorati funghetto-formi dolcetti, nel supermercato di parco leonardo li ho visti, ma erano piccoli ed anemici, credo dovrò cercare la ricetta e farmeli da solo.

E per finire:

Oscar

“Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto.”

Oscar Wilde

2 comments to “Roma Dublino e la strana storia dei Muffin”

  1. Comment by Lalla:

    Chi meglio di me ti puo capire…la dipendenza al Muffin e’ una cosa serie….se vuoi te ne riporto qualcuno…certo che se mangiarli qui..allo Starbucks…e’ tutta un altra storia….io non so come faro’….sara’ una delle cose che mi mancheranno di piu’!
    Un bacio a tutti ciao e a presto!

  2. Comment by susetta:

    ma non è che i “funghetti”ste, erano quelli allucinogeni?!
    ahahahahahahaa
    cmq, grande Oscar Wilde, che nel lontano 1800 aveva già capito come funzionava la vita…
    “Adoro parlare del nulla:è l’unico argomenti di cui so tutto”
    un bacio grosso grosso dalla ciccia fino all’osso!!!

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