Sono andato a vedere “Notte prima degli esami oggi”. Il primo capitolo, che sarebbe stato meglio restasse l’unico, mi aveva molto colpito.
Dal primo non mi aspettavo nulla ed invece sono uscito dalla sala veramente soddisfatto.
Dal secondo nemmeno mi aspettavo niente, anche se forse incosciente speravo in un bis.
Fatto sta che sono rimasto deluso. Come ha detto Giovanni è povero di idee, riempie dei grossi buchi con “tette & culi”. In contrasto con il primo film i personaggi sono vuoti. Tutti i ragazzi vivono la loro vita isolata. Non vengono approfonditi i rapporti di amicizia che invece erano al centro delle vicende ambientate alla fine degli anni ‘80.
Tutta la storia poi è contornata da questi cavolo di Mondiali dei quali sinceramente non è che mi sia fregato molto questa estate.
Se veramente rispecchia il desolante scenario di vuoto assoluto dei nostri giorni, questo film, lo posso interpretare in realtà come film di “denuncia” che racconta come siano piatte ed inutili le amicizie del 2006, nonostante la scontata scena di solidarietà finale tra i ragazzi.
E’ evidente il contrasto dei “bei ricordi” degli anni che furono con i giorni nostri. Il primo capitolo era senza dubbio autobiografico in questa versione moderna si nota come il regista schivi la vera vita dei ragazzi incentrando il racconto sui due protagonisti.
In compenso “la notte prima degli esami” 2006 mi ha lasciato un velo di tristezza. Quanto era più facile innamorarsi a 18 anni rispetto ad oggi, ma questo è un’altro film.
Archive for February, 2007
Il problema del seguito
Feb 24
-1 sulla lista
Feb 15
Un’altra persona lascia il bel paese per dirigersi altrove, Eliana.
Ufficialmente solo per 6 mesi. La destinazione: Dublino.
In questo anno 5 persone che conosco hanno deciso che quì non c’era spazio per loro.
Tra queste quella che ammiro di più è Luca: Senza dubbio è quello che più di tutti ha avuto coraggio, lasciare la vita che faceva quì amici e famiglia per cercare una sua vita ed un lavoro che lo gratificassero veramente in Spagna. L’unico lavoro che gli aveva offerto lo stivale tricolore era il controllore della metro, che sinceramente date le sue doti artistiche non gli calzava affatto (benché abbia cercato di cambiare). Nella penisola Iberica ora ha la donna, una casa e un bel lavoro in uno studio grafico.
Uno è andato in america (e si proprio tra le stelle e le strisce).
Altre invece, come Eliana, in Irlanda a Dublino.
Io sinceramente mi dirigerei verso una meta più calda e con un clima meno pazzo, ma ovviamente tutti facciamo scelte diverse.
Sabato scorso abbiamo salutato Eliana con una festa a sorpresa alla quale sono arrivato regolarmente in ritardo, ma in tempo per la pizza, i muffin al cioccolato, salatini ed una miriade di piacevoli stuzzichini per le papille gustative.
Il miscuglio nello stomaco si è fatto sentire anche il giorno dopo.
La cosa più divertente della festa è stata la lotta a terra!
Come dei bambini io, Meme e Dibba abbiamo fatto un triangolare di “lotta libera” sui tappeti da palestra della futura camera da letto di Meme. Certo i ragazzetti più giovani presenti ci hanno osservati incuriositi ma era da tempo che non mi divertivo così.
La serata è finita con tutti noi sdraiati per terra a chiacchierare come se fossimo su una spiaggia.
Aspettando la trasferta di Aprile a Dublino, un salutone ad Eliana.
