Quando tutto Passa

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neve

I secondi si susseguono. Uno dopo l’altro. Da un certo punto del tempo in poi è stato così. Nessuno sa se questo sia avvenuto quando il primo uomo è apparso sulla terra ed ha pensato il tempo oppure sia sempre stato così.
Tutti insieme creano la sensazione che le cose scorrano e divengano. Noi siamo lì a guardare da spettatori inermi, tutto questo. Abbiamo la fortuna dei ricordi ed il piacere di immaginare il futuro.
Conosciamo persone, con molte di queste passiamo buona parte della vita, alcune rimangono vicino a noi altre si allontanano. C’è chi torna nella nostra vita e questo può essere un piacere come un dispiacere. In alcuni casi siamo noi che vogliamo che qualcuno sparisca per sempre. Quando qualcuno a cui hai tenuto sparisce per sempre rimane un di vuoto che nessuno riempirà mai.
In alcuni casi non si può stare nel mezzo, non ci sono sfumature di grigio c’è solo bianco o nero e bisogna scegliere una strada. Spesso però siamo soli. Diversi umori nascono dentro di noi, ed è questo senso strano che mi fa arrabbiare. Quell’aria che ti entra nel naso in modo diverso, perchè respiri, diverso. Quella voglia di non guardare e di non voler esserci.
La cosa che più mi infastidisce è l’indifferenza, fare finta di non vedere qualcuno, questo no, io non lo farò mai.
“Non so se salutarti o fare finta che non sia già tardi” dicono i Subsonica, non dovremmo mai far finta che sia troppo tardi.
Ed una rabbia intanto continua a rodere, e ancora e più di prima.
Quando tutto è passato, da tanto tempo, siamo diversi. L’unica cosa che si potrebbe fare è imparare a conoscersi di nuovo, la cosa triste è però che potremmo rimanere delusi del fatto di non trovare nulla di interessante da conoscere.
Alla fine, quando tutto passa, rimane il ricordo.

5 comments to “Quando tutto Passa”

  1. Comment by Emanuele:

    Guarda che avevo detto solo che non ti verrò a portare i fiori sulla tomba, non la dovevi prendere a male.

  2. Comment by anjin:

    bhe dai, oggi sono buono… te li porto io i fiori sulla tomba, poi ci sputo sopra cosi’ imparerest ad andartene senza chiedere il permesso prima a me. Ma insomma.. davvero voi due discutete se uno porta o no i fiori sulla tomba dell’altro?!
    Fanculo… non sono nemmeno più buono ormai, non sono d’accordo, non rimangono solo i i ricordi, rimane anche una solenne incazzatura, perchè pure il ricordo si inquina con la realtà modificata dal tempo, se una amicizia finisce è dura ricominciarla, e meglio considerare la cosa attentamente. Alla fine la persona con la quale ci relazioniamo ancora una volta è una persona diversa ogni giornio,figuriamoci dopo un lungo periodo di tempo. A volte l’educazione come ipocrisia aiuta la civiltà, altre volte un solenne vaffanculo sarebbe molto meglio che un sorriso falso e ebete. Alla fine meglio tenerseli stertti gli Amici e fanculo tutti gli altri.

  3. Comment by Emanuele:

    Ma pure quelli che cascano dagli sgabelli?

  4. Comment by Anjin:

    soprattutto quelli che cascano dagli sgabelli, meglio se in preda ad allucinazioni da alcol/droghe, visioni religiose, apparizioni di donne seminude, fiacca post orgasmica, solenne rottura di palle o semplicemente perchè gli alieni gli stavano visitando l’emisfero destro… o era un raggio di luce rosa? Stefano… anche tu vivi nela california del ‘74 e nell’antica Roma di S.Paolo come P.Dick? Andiamo bene…

  5. Comment by Emanuele:

    No, Stefano vive sotto uno sgabbello ‘metafisico’.

    Che resta meglio della fine del suo blog.

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