
Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana…
Una mattina stavo nel baretto di fronte ad una scuola. La scuola era la Peano, media statale, che ora non esiste più ed è stata sostituita da una Biblioteca Comunale.
All’epoca nei bar c’erano i “giochetti” e non quello schifo dei video poker. Lì tra una partita a “Final Fight” e Tetris (si Tetris stava ancora nei bar) comincio a parlare con questo bambino con gli occhiali. Il bambino sapeva programmare ed aveva l’Amiga 500. Cominciamo a parlare di giochetti. Io mi divertivo con la grafica all’epoca. Fatto stà che da quei primi giorni in poi non ci siamo mai persi di vista e siamo diventati amici: ricodo interminabili pomerigi in giro per il centro, tutti i gruppi di “Giochi di Ruolo” per i quali siamo passati, la prima fiera del fumetto di Roma!.
Sabato dopo taaaaaanto tempo siamo usciti per andare in un negozio,un Ingegnere ed un Programmatore che una volta erano due bambini affascinati da 320×200 pixel e una manciata di colori sparati su un televisore. I bambini di ora sono abituati a milioni di poligoni e tuti i colori che l’occhio umano riesce a vedere.
Quando si cresce capita spesso di vedersi di sera: rifare con un amico quello che facevi a 16 anni riporta a galla un sacco di ricordi.
Bella Già 33%VG!
Lezioni della giornata:
1) viva la Metro, peccato che roma ne abbia solo due. (al momento)
2) La mattina girano un sacco di donne, o è solo che io ci faccio più caso?
3) Tranne che consigli sui cellulari con lettori mp3, Giovanni da buoni consigli.

