Archive for October, 2006

Ma che sapore ha una giornata uggiosa?

Saturday, October 21st, 2006
.
pioggia

I giorni iniziano quando ci sveglia, ma anche quando si va a dormire il giorno prima. Il raffreddore mi sta pedinando, ogni 4 giorni sto male. Ieri, di soppiatto, piano piano, strisciando, il mio naso ha cominciato a produrre prurito scacciato a suon di starnuti. Implacabili, in sequenze sempre maggiori hanno iniziato a susseguirsi. 3,4,5,6 starnuti uno dopo l’altro. Alla fine sale il mal di testa. Sono arrivato a casa il divano mi ha attirato dentro la sua coperta, luce accesa, musica accesa, e sono crollato. Ho riaperto gli occhi che erano quasi le 9 di sera, mangiato al volo, un’oretta in rete e poi a letto. La mia giornata di oggi, ieri, era iniziata così, nel peggiore dei modi.

Puntualmente dopo quasi 11 ore di sonno al risveglio si è presentato un sottile mal di testa. Quel tanto che basta a far vedere il mondo in colori diversi dal normale. Quel mal di testa che accentua il contrasto tra chiaro e scuro e che spara il bianco come una foto fatta male. Quel cerchio che allontana i suoni e li soffoca, che costringe al silenzio per non sentire l’eco in testa della nostra stessa voce.

Questo è uno di quei giorni in cui sono di pessimo umore. Non vorrei sentire niente e nessuno ma gli altri ti cercano perchè percepiscono a loro modo il mondo, normale come sempre, incastrato nel puzzle dei pezzi di giorni che compongono il disegno della loro vita. Non si può attaccare il telefono non si può non rispondere al cellulare. Gli altri non hanno colpa. Come al solito il frigo è vuoto, c’è solo il giusto per la colazione. Vado a fare la spesa, la luce dei giorni nuvolosi fa schifo, è piatta mancano le ombre si perde la prospettiva. Giro per il supermercato, il lettore manda i muse, lo tengo basso per non massacrarmi il cervello aumentando il mal di testa. Mi alieno. Un anziano guarda imbarazzato il pacco da sei succhi di frutta che ha fatto rovinosamente frantumare a terra. La gente senza il proprio suono è diversa, sembra quasi di essere in un documentario. Vedendo gli altri ci si concentra sui vestiti sui gesti, sugli odori. Una signora suppongo voglia offrirmi in omaggio dei cioccolatini, non so cosa dice, ho le cuffie, e credo che sia passato anche per sgarbato, ma oggi sto così, spesso sono gli altri a stare così, oggi sono io.

Mi chiama mia madre, come spesso accade pranzo da lei, oggi mi ha fatto un gran piacere andare. Poi accompagno mio padre a fare la sua spesa, mi ha veramente tirato su il morale, non se ne accorge, ma mio padre spesso solo con la sua presenza mi mette allegria anche se spesso discutiamo per cose inutili.
Il sapore di certi giorni è insipido, ma la giornata prosegue, ora anche uggiosa.

Ci sarò

Thursday, October 19th, 2006

Sono le dieci del mattino la stanza è sempre la stessa, quella che vedo tutte le mattine ormai da più di un anno quando apro gli occhi.
Alle 10,30 c’è l’appuntamento, anche se arriverò tardi nessuno probabilmente si arrabbierà, in fondo è domenica.
Colazione veloce forzata, stamattina si pattina,e non ho voglia di svenire!
Nonostante:
- il mal di schiena, perenne presenza che ormai mi accompagna.
- la caviglia che da un po’ di giorni manda strani segnali di dolore al sistema nervoso.
- il sonno.
- la pigrizia che sistematicamente si affaccia a ricordarmi che prima o poi dovrò passare un fine settimana senza fare niente.

Avevo detto che andavo, non potevo dare buca.

20 minuti di ritardo, Meme ed Eliana non hanno detto nulla. Girandola di proposte per il posto dove andare a pattinare. Si scarta l’EUR, probilmente avremmo fatto una figura non proprio all’altezza dei freestyler che di solito si esibiscono da quelle parti. L’opzione Foro Italico sarebbe interessante ma ci vuole troppo per andare e tornare, magari la prossima volta. Si va di nuovo sulla pista ciclabile zona marconi.

L’unico difetto della pista ciclabile in zona marconi è l’alto tasso di escrementi canini, e di Domenica, la massiccia presenza di persone avanti con l’età che passeggiano occupandola tutta.

Al ritorno dalla pattinata, sbrigata la questione pranzo senza niente nel frigo, mi dedico alla registrazione della puntata di scrubs che avevo perso giovedì. Ora ho una fantastica pennetta per il digitale terrestre, peccato che abbia amaramente scoperto che MTV interrompe le trasmissioni sul digitale terrestre alle 14,10 e le riprende alle 18,10…

Preso il caffè, vista la (deludente) partita, la giornata prosegue. Festa di compleanno di Simone, il mio salsero preferito! oltretutto la festa è vicino casa, Ponte Galeria, dove sta finendo di sistemare la sua casa.
E come al solito la più semplice delle cose, ancora per una volta, si rivela la più divertente. Quattro chiacchere un cabernet, puff al formaggio afflosciate dall’umido, ed un camino. E’ bello sapere che una persona che conosci da poco abbia così piacere della tua presenza.

Un altro bel fine settimana.

Lezione del giorno:

1) La Reggina regna…..
2) Pattino discretamente.
3) Harry ti presento Sally è “il Film”. Ha una frase adatta ad ogni siutazione:
“Oh I’m fine. Look it had to happen at some point, in a city of eight million people you’re bound to run into your ex-wife so boom, it happens, and now I’m fine.” - “Sto bene. Doveva succedere prima o poi in una città di otto milioni di abitanti di incontrare la mia ex-moglie, è successo ed ora sto bene”

1,2,3 … 5,6,7

Wednesday, October 11th, 2006

Ricomincia la Salsa!

Finalmente si riparte, da capo.
Per la sessione invernale abbiamo cambiato scuola, superstiti, io Andrea e quasi sicuramente Lucia, ci siamo trasferiti in quel di San Paolo!

Si è aggiunta Francesca che pare abbia gradito la prima lezione, ed è già presa dalla febbre della salsa: “non vede l’ora che venga Martedì prossimo”.

Certo il corso è decisamente affollato, ma tant’è, vediamo come si sviluppa nei prossimi mesi.

Ogniuno ha il suo da fare, barche, tesi, vendite, server, ma speriamo di non perdere pezzi per strada e di arrivare tutti salseri fino all’estate.

Grazie a Dibba per il consiglio sulla scuola.