Il cellulare trilla con la sua sveglia, messo apposta lontano dal comodino per obbligarmi ad alzarmi per poterlo zittire. Aria ferma, finestra chiusa, silenzio, cattivo sapore in bocca. Pancia già piena per la cena con la “vecchia guardia” della sera prima, non si farà colazione.
Quelli invece avevano fatto già mangiare parecchio asfalto buono alle ruote del loro ducato maxi bianco. Dietro, un altro ennesimo carico da consegnare per ieri, già in ritardo prima che uscisse dal magazzino.
Brava, si, brava, era la macchina del fratello, la sua si era rotta, ma doveva correre, correre per non fare tardi.
Intanto la ragazza con i capelli rossi si risistema il rossetto nello specchietto retrovisore.
Alla fine il caffè lo prendo, non sì può uscire senza niente sullo stomaco, e poi dicono che il caffè sveglia, fuori sembra Milano, quanta nebbia, colpa dell’umido. In macchina e via a seguire il percorso dal punto A al punto B che congiunge casa al lavoro. La strada è libera, arriverò presto e uscirò presto, oggi pomeriggio ho da fare.
Sempre veloce, sempre la consegna i ritardo dietro. Un cazzone con una Brava bianca comincia ad imporre la sua velocità maggiore con quei fari. “Tanto nun te faccio passa” pensava guidando.
“Guarda se questo con ’sto furgone se leva”, e via a fare fari. Ma una strana gentilezza a 110km/h fa passare la nostra brava macchina. Dentro la macchina inizia a suonare “seven nation army” in polifonia. La chiamata riceve una risposta.
Il traffico è sempre uguale tutti i giorni, tranne che in agosto, sempre le stesse ruote che girano in prima e seconda e tubi di scappamento che sbuffano meno degli autisti esausti in machina. La ragazza con i capelli rossi crede sia un caso straordinario.
Qualcosa non va, fila!, fila dove di solito non c’è. Il cordone preannuncia un incidente. “No!, dai, dai che devo arrivare presto”.
Rumore e poi silenzio, ed un ducato maxi perde uno del suo equipaggio.
La strada scompare e riappare velocemente, l’orizzonte cambia il suo disegno freneticamente. Nemmeno la più brava delle macchine riuscirebbe a reggere.
Tutto è già bloccato, ma non in modo normale, non si cammina poco, il problema è che non si cammina affatto. La ragazza con i capelli rossi ha capito che farà tardi.
Incredibile, l’incidente non e’ sulla mia corsia, ma sull’altra. Tutti rallentano per vedere, ed in effetti c’è da chiedersi come sia possibile che mezza brava non esista più e che un furgone ducato maxi abbia perso il muso.
Un uomo non potrà più consegnare in ritardo il suo prezioso carico.
Un uomo non saprà come dire al fratello che gli ha distrutto la macchina ed avrà sulla coscienza una vita.
Una ragazza con i capelli rossi non saprà mai perché c’era tutto quel traffico e non farà un colloquio di lavoro. Tanto non l’avrebbero presa lo stesso per colpa dei tatuaggi e del piercing.
Poi tutto scorre, per me è un altro giorno di lavoro e tutto sommato sono riuscito ad arrivare presto.