Capita talvolta che il buon apt-get chieda per una stupida installazione il cdrom, magari siete decisamente in ssh ed è alquanto difficile prendere la macchina ed andare ad infilare il supporto su quel server remoto. Può venire in mente di montarsi una bella iso, ma, editando il file /etc/apt/sources.list e commentando le righe che iniziano con ‘deb cdrom …’ non avrete più bisogno del disco argentato.
apt-get install senza cdrom
Jul 23
Ricordo d’estate
Jul 18
Tanta luce, c’è tanta luce, gli insetti emettono i loro suoni attaccati alle corteccie, tra i rami. Alcuni ragazzi avanzano sul viale che è stato (ri)fatto da poco, prima c’erano le pietre ora il cemento.
A causa della stagione c’è bisogno di innaffiare il prato, gli inaffiatoi che ci sono non bastano, ne servono altri grossi e potenti, e capirete perchè ci interessa questo dettaglio.
Insomma questo gruppetto di giovannotti, anche se alcuni un po’ meno, avanza. Bermuda alcuni, maglie colorate altri, ad ogni modo tutti decisamente prepartati al vento caldo. La Signora intanto esce dal supermercato, è vestita di bianco, il colore è l’unica cosa che può scegliere dei suoi vestiti, data la sua dimensione, sarà che mangia troppo, sarà che ha qualche malattia, a noi non è dato saperlo, ma di fatto è enorme. Il suo volto è tondo come il resto, gli occhi incavati e le palpebre, pure cicciotte, sbucano illuminandosi al sole dall’incavo dell’orbita incavata. I sui capelli, sotto il cappello non troppo vistoso, non sono molto curati, non sono troppo lunghi ne troppo corti, anonimi direi come tutto il resto, stazza della signora a parte.
E fatica, tanto a camminare. ad un certo punto si rende conto che i maledetti innafiatoi le impediscono il passaggio. Rimane immobile a guardare, perplessa, e guarda i ragazzi. Poi, con uno strano tono, chiede qualcosa ai ragazzi.
e loro: “scusi?”
e la signora: “Mi potreste aiutare non ce la faccio!”
e loro: “va bene.”
La spesa passa da una mano all’altra, i ragazzotti non hanno problemi a prendere il tempo tra gli innaffiatoi a getto per non bagnarsi e passare. La protagonista della nostra storia invece ha un passo strano, invece che alternato, ad ogni sinis’ dest’ tutto il suo corpo dondola un po’ quà ed un po’ la. Respira in modo affannoso, sarà che il suo collo è sparito ormai da anni e la sua testa è diventata un tutt’uno col resto del corpo. Alla fine la nostra eroina supera i suoi ostacoli, le viene restituita la spesa, e poi inizia a parlare di come ogni volta abbia problemi con questi innaffiatoi, che ha parlato col condominio, che è stufa. I ragazzi annuiscono con estrema cordialità, ma in fondo in testa hanno solo il pranzo ormai prossimo. La signora parla, parla, alla fine in un modo che non ricordo i ragazzi trovano una via di uscita dalla discussione. Salutano e vanno a rempire il loro stomaco. Va bene la buona azione, ma sorbirsi tutta la storia della grossa signora sugli innaffiatoi no! ogn’uno per la sua strada, aspettando il resto dell’estate che stava per venire, con i nosti giovanotti ignari che il futuro, poi, li avrebbe divisi.
Io e Davide esponiamo il nostro progetto in una pillola di “tre” minuti al Working Capital Camp a Catania.
