Posted on July 7th, 2008 by eljeko. Filed in Diario.
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Il dolore era strano girava tutto, io non soffro di cefalee, ho tanti casini ma non le cefalee. Niente sabato sera, starò a casa. letto presto, poi i brividi, e se ci sono, allora è febbre. Come fa uno a luglio con 30 gradi ad avere i brividi, ed infatti il mercurio poco dopo sale, sale, sale, arriva a 38,50: ed ora mi spiego il mal di testa. Notte insonne, e crampi allo stomaco. La conseguenza è la solita colazione da malaticcio col tè, ma il mio fantastico Twinings nero è finito. Ora non che il Twinings sia il miglior tè del mondo, e neanche io sono un esperto del’infuso, in fondo in questo campo i migliori sappiamo chi sono. I miei con gentilezza mi offro un tè standard però doversi bere il tè schifo italiano è una tristezza, e poi il consiglio magico: “mettici il limone”, oddio oddio! Da piccolo non mi piaceva il tè non capivo il motivo, poi un giorno scoprii che il tè va bevuto senza agrumi e magari con un po’ di latte. Da quel giorno mi si è aperto un nuovo mondo dei sapori e, soprattutto ho iniziato a far parte della scuola del latte versato dentro l’infuso. Infatti esistono: “quelli che il” latte versato dopo e “quelli che il” tè versato nel latte. Ora a prescindere che vi piaccia o no il latte nel tè che lo mettiate prima o dopo, per favore, smettete di metterci sto limone, o almeno, quando andate all’estero poi non vi lamentate si vi fanno l’espresso da schifo.
Posted on April 12th, 2008 by eljeko. Filed in Riflessioni.
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Io un’idea me la sono fatta. Il pastone politico degli ultimi mesi finalmente è finito. Tutti hanno detto tutto e il contrario di tutto. In Italia ci vorrebbe la bacchetta magica che non ha nessuno, quindi nessuno può rimettere in sesto questo paese, almeno in 5 anni. Alla fine tra qualche giorno sono quasi sicuro che vedremo un fantastico governo di larghe intese. Perché “il paese è spaccato a metà” come hanno già detto nelle ultime elezioni, peccato che sia così da 50 anni. La cosa più fastidiosa è che quello che sento sono sempre le stesse cose, ed anche io dico “che quello che sento sono sempre le stesse cose” quindi in un ciclo ricorsivo infinito, tutti ridicono tutto me compreso. E’ un po come svegliarsi e rivivere lo stesso giorno, solo che si invecchia, si hanno meno soldi, e meno capelli che stanno diventando anche bianchi. All’orizzonte nuvole nere, e questi parlano di aliquote, scale mobili, più sicurezza per tutti, che si può fare. Sarebbe carino poter volare fino alla seconda stella a destra e poi dritto al mattino, ma siamo nella “penisola che c’è” anche conosciuta col nome della repubblica delle banane. In bocca a lupo è che vinca il meno peggio, tanto c’è Casini che farà da ago della bilancia.
Posted on March 29th, 2008 by eljeko. Filed in Riflessioni.
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Oggi parlo del mio lavoro, non in modo tecnico però. Quello che mi stupisce è la voglia di “tette sicure” che ha il programmatore medio. Spesso mi capita di avere a che fare dai clienti con persone che non “sperimentano” non leggono, che a pappagallo riproducono quello che hanno imparato a fare e si accontentano. Il must è “ora funziona” ma spesso questo obbiettivo non si concilia ne con il “fatto bene” tanto meno con il “va veloce”. Credo che lo spirito che dovrebbe animare un buon programmatore sia la curiosità e la voglia di sapere. La gente dovrebbe domandarsi come avviene una query sul db, come viene spedita una mail, che diavolo è il tcp/ip perché gli ottetti sono ottetti, cos‘è i routing, il dhcp, ip statico e dinamico etc etc ma soprattuto dovrebbero ricordarsi o farsi dire che una volta 3K di memoria erano il massimo che si aveva a disposizione su di un vecchio vic 20.